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Le funzioni del facilitatore

il facilitatore del lavoro di gruppo /2

di Studio Tandem

Coordinare, coinvolgere, aiutare, attivare.

Facilitare è coordinare

Il facilitatore individua le modalità di lavoro affinché il gruppo affronti i temi, le questioni poste all’ordine del giorno; conduce il gruppo affinché il lavoro sia concreto e si svolga nei tempi prefissati.
Agisce orientato all’azione ma è attento ai singoli e alle relazioni tra i singoli partecipanti al lavoro di gruppo.

Facilitare è coinvolgere

Crea le condizioni affinché nel gruppo si sviluppi il dialogo, vi siano cambi di turno di parola, vi sia interazione, vi sia il feed-back rispetto ai pareri e ai punti di vista emersi.
Favorisce la mediazione e la negoziazione e, allo stesso tempo, aiuta il gruppo ad essere concreto.

Facilitare è aiutare

Il facilitatore mette in conto la negatività, aiuta il gruppo a gestire i momenti di indeterminatezza e di disagio, e lavora per trasformare questi momenti in opportunità per sviluppare comprensione e capacità di azione.
Non lavora secondo una predefinita ricetta ma utilizza le proprie competenze riguardanti il fare e le relazioni interpersonali, per far diventare le negatività che emergono delle occasioni di apprendimento, e di ricerca attiva di soluzioni.

Facilitare è attivare

Orienta il lavoro di gruppo all’*azione concreta*.
Da voce alle emozioni e alle intuizioni affinché diventino una componente costruttiva e utile al lavoro che il gruppo sta facendo.
Aiuta a riformulare i nuovi concetti e gli apprendimenti affinché diventino contenuti utili al lavoro di gruppo.

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